PRIMO GIORNO
Arrivo all’aeroporto Cagliari Elmas.
Visita di Cagliari:
Spiaggia del Poetto.
Monte Urpino (vista panoramica degli Stagni di Molentargius, Poetto, Sella del Diavolo e Città).
Itinerario celere: portici di Via Roma, Municipio, Piazza del Carmine, Largo Carlo Felice (ristoranti tipici), Via Mannu, Bastioni, Quartiere Castello (Duomo, Palazzo Viceregio, Museo Archeologico, antiquariato, artigianato), Ghetto, Via Sardegna (ristoranti tipici), Viale Regina Margherita (ristoranti tipici), Basilica di Bonaria, San Saturnino (paleo cristiana), Museo vinicolo Duca degli Abruzzi. La città di Cagliari offre abbondanza di Alberghi e bed & breakfast.
Visita dintorni di Cagliari:
Dolianova: basilica in stile romanico-gotico di San Pantaleo, facciata imponente (1158-1290), all’interno meraviglioso retablo. Cantina sociale di Dolianova.
Serdiana, pieve campestre Santa Maria di Sibiola.
San Sperate (famosa per murales, agrumi, pesche).
Assemini (famosa per le ceramiche, mobili intagliati e discoteche). Alberghi.
VARIANTE A:
A sud est di Cagliari: Pula simpatico e ordinato centro storico, (scavi romani-cartaginesi di Nora).
Dopo la visita di Cagliari prolungare con una escursione a Pula e Nora.
SECONDO GIORNO
Stagni di Santa Gilla con saline, fenicotteri, piro piro, cavalieri d’Italia, garzette, cormorani.
Siliqua il paese delle cicogne: (castello che fu dimora del Conte Ugolino di dantesca memoria), chiesa campestre di Santa Margherita, chiesa medioevale di San Sebastiano nel centro storico. Bed & breakfast e agriturismi.
Domusnovas: galleria naturale denominata Grotte di San Giovanni, 800 mt percorribili a piedi (interdetto il passaggio di mezzi a motore). Stazione freeclimbing e mountain bike al Ristorante etnico Perd’e Cerbu all’ingresso grotte. Nelle vicinanze Nuraghe S’Omu e s’ Orcu. Albergo e bed & Breakfast.
Villamassargia: bosco d’ulivi millenari “S’Ortu Mannu”, chiese trecentesche Madonna della Neve (parrocchiale) e Madonna del Pilar, artigianato del tappeto tipico e del legno intagliato, produzione olio d’oliva e caseificio. Bed & Breakfast.
Narcao: Centro storico con murales ispirati ai lavori minerari, parco montano con ampia zona pic nic, Miniera Rosas con trenino turistico.
Villaperuccio: panoramica necropoli neolitica di Mont’Essu, menhirs attorno al centro storico. Turismo rurale.
Nuxis: chiesa bizantina di Sant’Elia, pozzo sacro e fonti nella verdissimaVal Tattinu, cucina etno-gourmet al Ristorante Letizia (con distillazione profumi da arbusti della macchia mediterranea). Bed & Breakfast.
Santadi: Cantina sociale, caseificio, Grotte Is Zuddas, Ristorante tipico annesso. Tomba dei giganti di Barrancu Mannu, Foresta di Gutturu Mannu, Foresta di Is Cannoneris con daini e cervi. Agriturismi e Bed & Breakfast.
Teulada: Museo della pietra, pizzi e ricami, Porto vecchio e Porto Nuovo. Alberghi, Agriturismi, Ristoranti, Bed & Breakfast, Campeggio.
Sant’Anna Arresi: nuraghe Sant’Anna, immensa spiaggia a Porto Pino con pineta e scogliera. Alberghi e Campeggio.
Approfondimenti sul territorio proposto nel secondo giorno. Il castello di Siliqua fu fatto erigere dal Giudice di Cagliari, probabilmente prima dell’anno 1000. Fu dimora del Conte Ugolino della Gherardesca e dei suoi discendenti. A Domusnovas la galleria chiamata Grotta di San Giovanni segue il percorso di un torrente. Fu abitata in epoca paleolitica e successivamente da neolitici ed infine dai nuragici. Nel 1800 divenne il percorso abituale delle comitive di carri che trasportavano i tronchi abbattuti nelle foreste a Nord per alimentare i forni delle fabbriche che estraevano i metalli dai minerali. Le particolarità architettoniche del vicino nuraghe fu proposto al mondo scientifico europeo da Alberto Ferrero di La Marmora, autore nella metà del 1800 di fondamentali studi sulla Sardegna. S’Ortu Mannu di Villamassargia è un fantastico bosco di ulivi millenari messo a dimora dal Giudice di Cagliari Orzocco Torchitorio, nel proprio terreno, dando facoltà ai paesani di utilizzare i frutti in cambio delle decime. Sui monti a Sud di Villamassargia vi è la Miniera di Orbai in un territorio forestale ricco d’endemismi botanici. Ancora più a Sud vi è la Miniera Rosas di Narcao posta in un’incantevole e sinuosa vallata. La necropoli neolitica di Villaperuccio mette in risalto le capacità degli uomini di quell’epoca che sapevano costruire su progetto. La scenografica vallata ospita semplici sepolture ed altre lavorate per scopi ben precisi. Si suppone che in pellegrinaggio a questo luogo, dove avveniva il rito dell’incubazione (dormire tre giorni e tre notti vicino alla tomba di un eroe per far cessare gli incubi notturni), giungessero genti da ogni parte del Mediterraneo. La chiesa bizantina di Sant’Elia nella Val Tattinu, vicina ad un pozzo sacro primordiale (anticipatore dei più raffinati costruiti in epoca nuragica) è la testimonianza della penetrazione del clero ortodosso in Sardegna a seguito della vittoria bizantina sui Vandali (534). Nell’epoca in cui visse Sant’Agostino, vescovo d’Ippona, i Vandali avevano sconfinato dalla Spagna al Nord Africa seminando il terrore nelle popolazioni cristiane. Una piccola parte di loro trovò rifugio in Sardegna, accolta dalla popolazione locale. I Nordafricani provenivano dalla Mauretania ed il territorio ove trovarono rifugio fu chiamato Maureddia (attualmente Nuxis, Santadi, Villaperuccio, Piscinas, Giba, Masainas, Sant’Anna Arresi,Teulada, etc). Santadi, a metà agosto ospita il celebre Matrimonio Mauritano. Nelle vicinanze del centro abitato vi sono le Grotte Is Zuddas (regno dell’aragonite azzurra), la tomba dei Giganti di Terresoli (o Barrancu Mannu) in area orografica struggente.
TERZO GIORNO
Masainas: centro storico con bella chiesa moderna, stagni e lunghissima spiaggia Is Solinas.
Giba: rinomata Locanda La Rosella, stagni di Porto Botte.
Tratalias: cattedrale romanica di Santa Maria e borgo medioevale. Chiesa moderna e lago artificiale di Monte Pranu. Agriturismi.
Perdaxius: chiesa campestre di San Leonardo con gli ulivi della leggenda (bimbi nascosti nei tronchi cavi, dai genitori, per salvarli dalle razzie dei pirati libici e tunisini: i Barbareschi fuggirono causa improvvisa tempesta di vento). Giardini d’agrumi nelle strade di campagna e rara produzione del “Croccante”, arancio rosso di Pedaxius ottenuto da sapienti innesti.
Carbonia: Piazza Roma con edifici della fondazione (1938), museo archeologico di Villa Sulcis, Grande Miniera carbonifera di Serbariu (gallerie simulate e museo “Cultura del Carbone”), area panoramica archeologica punica – cartaginese di Monte Sirai. Ristorante Albergo Tanit con museo etnografico (nelle vicinanze di Monte Sirai). In città: Ristoranti, piccoli Alberghi e Bed & Breakfast.
Gonnesa: nuraghe Seruci, Tonnara di Porto Paglia. Ristorante nel centro storico S’Anninnia (con bed & breakfast). Ristorante di pesce e pizzeria a Fontanamare (Sa Panara).
Iglesias: centro storico medioevale, cattedrale romanica di Santa Chiara, vecchio municipio, Istituto minerario e museo minerario, galleria metallifera Villamarina nel complesso Monteponi, grotta Santa Barbara nella miniera di San Giovanni, Porto Flavia di Bindua, passeggiata sulla beatitudine marina di Nebida con vista sulla laveria La Marmora, faraglioni e scoglio Pan di Zucchero. Ristoranti, Alberghi, Agriturismi e Bed & Breakfast.
VARIANTE B (un giorno in più): dopo la visita di Carbonia raggiungere l’Isola di Sant’Antioco. Pernottamento nella cittadina di Sant’Antioco. Il giorno dopo, visita del museo archeologico fenicio punico e della parrocchiale (con catacombe). Proseguire per Calasetta, imbarco e arrivo a Carloforte nell’Isola di San Pietro. Sbarco a Portovesme in serata. Pernottamento a Portoscuso, Gonnesa, Iglesias.
NB: per compiere la Variante B occorre un giorno in più rispetto il programma base di 11gg. 11+1=12gg
Approfondimento su Carloforte e Calasetta. Su uno scoglietto chiamato Tabarca, posto nel golfo di Tunisi, vivevano i corallai d’origine pegliese (Pegli, vicino a Genova) che dal 1600, “per gentile concessione dei Lomellini” (a loro volta premiati dall’imperatore spagnolo per aver contribuito alla guerra contro i corsari dell’Islam) erano cresciuti e moltiplicati infittendo l’isolotto di gente che continuava a parlare il dialetto ligure, risalente all’epoca dei progenitori ivi “spediti”. Dal 1600 continuarono a parlare il genovese ed a vivere con gli usi, costumi e ghiottonerie del tempo. I rapporti con il vicinato arabo fu per oltre cent’anni ottimo, al punto che, i tabarchini, appresero a cucinare i migliori piatti arabi (cus cus e altro). L’evoluzione dei tempi portò i Savoia al governo della Sardegna (trattato di Vienna 1718). Un Savoia illuminato e con gli attributi necessari ad un capo di stato, alias Carlo Emanuele III° volle popolare il Sulcis reso deserto dai mille e più attacchi dei musulmani alle popolazioni cristiane. Carlo Emanuele mise a disposizione la sua flotta, dotata di cannoncini non da ridere, ai tabarchini disposti a “sacrificarsi” per andare a vivere sull’Isola di San Pietro. Quasi la metà della popolazione di Tabarca, agli ordini del patriarca AgostinoTagliafico, fu ospitata dalla gente di Portoscuso, mentre fervevano i lavori degli emigrati di Tabarca per la nascita della cittadina chiamata Carlo Forte in onore del re (con gli attributi). Era il 1737. La gente rimasta a Tabarca fu catturata dai maomettani e resa schiava. I carlofortini impiegarono un nugolo d’anni per riscattarli e liberarli. I nuovi reduci si sistemarono nella cittadina di Calasetta. Queste sono le ragioni per cui a Carloforte e Calasetta si parla il ligure del 1600 e si mangia cus cus e si cantano le serenate e si passa la notte di San Giovanni a farsi inumidire di rugiada e poi tanto altro.
QUARTO GIORNO
Fluminimaggiore: imponente tempio punico romano di Antas in zona panoramica, meravigliose grotte Su Mannau (passerelle sospese su rivoli d’acqua che scorrono tra le stalagmiti), centro storico con murales, museo etnologico nel mulino ad acqua, laboratorio di coltelleria e manufatti in pelle. Albergo, Agriturismi e Bed & Breakfast.
Arbus: zona tipica della coltelleria e dei collezionisti di minerali. Nel centro storico museo etnografico Antonio Corda. Nelle vicinanze le immense dune di sabbia (in area marina) a Piscinas d’Ingurtosu (a Est) e Miniera di Montevecchio a Nord. Alberghi, Agriturismi, Bed & Breakfast.
Guspini: bella chiesa parrocchiale di San Nicolò nel centro storico. Alberghi e Agriturismi.
San Gavino Monreale: famosa per lo zafferano. Nella chiesa di San Gavino sculture in pietra con effige d’Eleonora d’Arborea (Giudice medioevale d’Arborea).
Sanluri: stupendo centro storico con chiese medioevali e artigianato di liutai, Castello d’Eleonora d’Arborea (dedicato in parte al ricordo del principe Amedeo di Savoia, terzo duca d’Aosta, vicerè dell’Africa Orientale Italiana ed eroe dell’Amba Alagi). Alberghi e Bed & Breakfast.
Sardara: centro storico, museo archeologico (uno dei più belli della Sardegna), pozzo sacro di Santa Anastasia, terme di Santa Maria Acquas, Castello di Monreale (XIII° sec). Alberghi e Bed & Breakfast.
Collinas: d’origine bizantina (vedi santuario dedicato a Santa Maria Angiargia). Nel Monte Granatico museo etnografico e biblioteca comunale. Collinas ha dato i natali a Giovanni Battista Tuveri (1815 – 1887), storico, enciclopedico, giurista e uomo politico illuminato, precursore del federalismo fiscale con agevolazioni per piccoli comuni. Fu amico di Cattaneo e Mazzini. Bed & Breakfast.
Villanovaforru: famosa per lo splendido museo archeologico inaugurato nel dicembre 1982, voluto dal compianto sindaco Giovanni Puxeddu nel Monte Granitico per evidenziare l’enorme patrimonio archeologico del nuraghe Genna Maria. Bella chiesa campestre dedicata a Santa Marina. Delizioso Centro abitato con artigianato tipico e alberghi. Dal Parco di Genna Maria si gode una splendida veduta della Marmilla e del Campidano. Molto vive le manifestazioni culturali.
Approfondimento sulle miniere.
Il Sud Ovest sardo (Sulcis, Iglesiente, Guspinese) è stato terra di conquista degli antichi popoli mediterranei per l’abbondanza dei giacimenti metalliferi e per la conoscenza metallurgica delle genti discendenti dai popoli nuragici. Nelle profondità d’alcune miniere d’Iglesias e Fluminimaggiore sono state trovate lampade puniche, nelle miniere d’Iglesias furono deportati pagani e cristiani, ribelli ai dettami di Roma: il papa Ponziano (230-235) vi morì di stenti. In epoca medioevale i Pisani concepirono un metodo industriale di scavi minerari, particolarmente per la galena argentifera. Il conte Ugolino della Gherardesca istituì ad Iglesias la zecca dell’argento.
Gli Aragonesi, subentrati ai Pisani, utilizzarono le miniere tramite le maestranze locali. Nell’1800 la Sardegna sabauda (in penuria di denaro) diede in concessione i siti minerari aprendo le porte alle multinazionali. Era l’epoca in cui esistevano le “maestranze del buio” (i minatori, lavoratori nelle gallerie), le “maestranze dei trasporti minerale e inerte tra le montagne”, le “maestranze dei trasporti sul mare”. Prima che fosse approntato l’aereo Porto Flavia, concepito per caricare i bastimenti sottostanti, direttamente nella stiva, esisteva un’umanità sofferente che trasportava i minerali nel molo di Carloforte, unico punto d’approdo dei bastimenti. Chi trasportava utilizzava dei particolari barconi a vela dette bilancelle. Ci sono libri famosi che parlano dell’epoca (vedi “Paese d’ombre” di Giuseppe Dessì e ci fu un medico che in epoca pre-sindacale si prese cura delle sofferenze della classe operaia, vessata come non mai. L’uomo si chiamava Giuseppe Cavallera (piemontese laureato in medicina a Cagliari). A Buggerru si verificò il primo sciopero della storia italiana, poi i metodi di lavoro cambiarono in meglio. Il comparto minerario del Sud Ovest sardo vanta primizie tecnologiche di rilievo, a parte l’avveniristico Porto Flavia, il sistema di risucchiaggio di tutte le vene acquifere del comparto non permise più gli allagamenti delle miniere. Il gigantesco apparato di pompe garantiva l’assorbimento in una vastità enorme. Tra l’immenso sapere tecnologico non mancano le note curiose. Lo Scoglio Pan di Zucchero, che si erge di fronte a Porto Flavia è gremito di gallerie minerarie: ci fu un anno in cui i minatori vi rimasero rinchiusi per parecchi giorni causa il mare tempestoso. Ma l’aneddoto principe della zona mineraria è l’esclamazione del minatore che per primo, con la perforatrice ad aria compressa, dopo un’interminabile giornata di lavoro fece un foro nel pavimento della Grotta Santa Barbara nella miniera di San Giovanni. Dopo averlo allargato entrò con la testa protetta dal casco munito di lampada e …vide! Pare che l’esclamazione sia stata: < …non sapevo di essere morto, questo è il paradiso che mi sono meritato>. La grotta vanta, oltre una bellezza che fa trasognare, al di fuori d’ogni immaginazione, particolarità geologiche uniche.
VARIANTE C: dopo Fluminimaggiore voltare a sinistra per ammirare la marina di Buggerru da Portixeddu, quindi rientrare nella Strada Statale Sud Occidentale Sarda e riprendere per Arbus. A Nord di Portixeddu c’è la beatitudine di Capo Pecora. A Buggerru, oltre il porto e la splendila lunghissima marina, c’è la Galleria Mineraria Henry (assolutamente da visitare), con trenino, nel contesto di un percorso spettacolare a picco sul mare. Per chi ha tempo, si consiglia di visitare, dopo le attrazioni di Fluminimaggiore, anche quelle di Buggerru e Portixeddu dove funzionano ricettivi validi. NB: per compiere la Variante C occorre un giorno in più rispetto il programma base di 11gg. 11+1=12gg. Aggiungendo la Variante B 12+1=13gg.
SEGMENTO CENTRO NORD
QUINTO GIORNO
Lunamatrona: Museo del Territorio, chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista.
Pauli Arbarei: sorge in una vasta area pianeggiante, un tempo regno di laghetti e paludi (Pauli) nel versante Sud della Giara di Gesturi. L’abitato è famoso per le apparizioni degli UFO e per altri fenomeni legati alla fantascienza. Tra gli abitanti c’è chi asserisce d’aver trovato i resti di giganti neolitici. Areale bucolico con Bed & Brekfast e Agriturismi.
Tuili: chiesa parrocchiale con incantevole retablo cinquecentesco del Maestro di Castelsardo (Gioacchino Cavaro della Scuola cinquecentesca cagliaritana di Stampace), strada d’accesso per il migliore punto panoramico sulla Giara di Gesturi. Sulla strada per Las Plasas: Sardegna in Miniatura (luogo ludico-scientifico con planetario).
Barumini: area archeologica SU NURAXI. Alberghi, Agriturismi e Bed & Brekfast.
Nuragus: portali seicenteschi nel centro storico, pozzo sacro in area campestre.
Nurallao: tomba dei giganti. Agriturismi.
Laconi: grande parco Aymerich (22 ettari), delizia dei botanici. Castello. Casa natale di Sant’Ignazio da Laconi (1701 – 1781). Museo dei Menhirs. Il territorio annovera parecchi percorsi naturalistici. La gente è appassionata d’eco sistema, cultura, tradizioni. Alberghi e Bed & Breakfast. Gnam gnam raffinato.
Belvì: delizioso centro storico in area montana del Gennargentu, ricca di fonti, castagneti, panorami. Aria frizzantina profumata di menta, timo ed elicriso. Luogo ideale per erboristi. Alberghi.
SESTO GIORNO
Atzara: Eden botanico del Mandrolisai con seminario settecentesco e agriturismi.
Sorgono: bel centro abitato montano, nominato quale baricentro della Sardegna. Alberghi, Agriturismi e Bed & Breakfast.
Austis: sede d’alcuni agriturismi con panorami particolari tra i graniti. E’ un territorio dove si vola con la fantasia.
Neoneli: centro abitato tipico della Valle del Tirso, famosa soprattutto per il coro a tenores. Agriturismi.
Busachi: famosa per Su Succu (primo piatto tradizionale per matrimoni, condito con zafferano)
Fordongianus: ex Forum Traianee, sede delle legioni romane ed in seguito di quelle bizantine. Spettacolari resti monumentali delle terme accanto al Fiume Tirso. Bel centro storico. Alberghi e Bed & Breakfast.
Zerfaliu: area agricola tipica dell’oristanese con agriturismi.
Solarussa: area agricola tipica dell’oristanese con produzione viticola di vernaccia e agriturismi.
Cabras: posto al centro della penisola del Sinis con museo archeologico e stagni ricchi d’avifauna. Agriturismi.
Tharros: scavi archeologici dell’antico porto fenicio – punico – romano con terme d’epoca. Nelle vicinananza la poetica chiesa paleo – cristiana di San Giovanni in Sinis.
Santa Caterina di Pittinuri: incantevole area marina con il “gioiello” S’Archittu.
Cuglieri: elegante ed austero centro storico, antica sede ecclesiastica. Belle chiese ed ottimi ristoranti, tra panorami d’incanto (marini e montani).
SETTIMO GIORNO
Siete Fuentes: fonti rinomate nell’area boscosa dell’antichissimo vulcano Monti Ferru.
Santu Lussurgiu: centro storico assai noto per le spericolate corse a cavallo del periodo carnevalesco e super famoso per il formaggio casizzolu (affine al cacio cavallo). Ristoranti e Alberghi Diffusi.
Paulilatino: area archeologica di Santa Cristina con il più famoso e spettacolare pozzo sacro della Sardegna. Agriturismi nelle case delle allevatrici di bassa corte.
Abbasanta: l’attrazione principale è il trilobato nuraghe Losa, bel centro storico.
Macomer: importante centro agricolo commerciale. Alberghi, Ristoranti, Agriturismi. Nelle sue vicinanze (a Nord) i menhirs antropomorfi di Tamuli.
Torralba: centro storico con museo dei nuraghi. Nelle sue vicinanze Est il maestoso nuraghe Santu Antine. Agriturismi.
Borutta: bel centro storico, chiesa romanica San Pietro di Sorres (da non perdere).
SEGMENTO NORD EST
OTTAVO GIORNO
Proseguimento in direzione Nord percorrendo la strada a quattro corsie 131. Superare Florinas e Codrongianos poi voltare a destra uscendo dalla 131.
La basilica romanica-pisana di Santissima Trinità di Saccargia vi aspetta e rimarrete senza parole.
Oschiri: chiesa medioevale Nostra Signora di Castro. Centro storico tipico (nei bar le panadine sono ottime).
Monti: cantina sociale. Zona tipica del Vermentino e Giogantino.
Dall’aeroporto di Olbia iniziare a scendere verso Sud, in direzione Nuoro, tramite la super strada a quattro corsie. Proseguire oltre l’uscita per Posada: uscire al bivio di Lula e prendere per Dorgali.
Dorgali (pernottamento). Centro storico ricco d’artigianato artistico: tappeti di lana, tendaggi di lino, lavori di pelle e cuoio, ceramiche e fantastica oreficeria tradizionale o moderna. I dolci di Dorgali sono la fine del mondo ed il pane carasau pure. La cucina genuina dell’Hotel Ristorante S’Adde è tra le migliori della zona. Molti Alberghi e Agriturismi. Dorgali è un rinomato centro d’escursioni nel Supramonte (Tiscali, Gorropu, etc.). Notevoli le aree archeologiche nuragiche di Dorgali (Villaggio Serra Orrios, tomba dei giganti S’Ena ‘E Thomes, tomba dei giganti di Biristeddi). Altre attrazioni di Dorgali: Grotta d’Ispinigoli, dolmen Motorra, museo archeologico. Tradizioni popolari molto sentite.
Cala Gonone: impossibile lasciare la zona senza uno sguardo al Golfo di Orosei. Dal porto si effettuano escursioni per le Grotte del Bue Marino, Cala Luna, Cala Goloritzè. A Cala Gonone vi è l’acquario. Alberghi, Agriturismi e Ristoranti di pesce.
VARIANTE D: per chi è abituato a lunghe camminate in montagna, consiglio di percorrere la Valle di Lanaittu in auto-fuoristrada, fino alla piazzuola più alta, raggiungibile con mezzi meccanici. Muniti di scarponi da trekking, borraccia e macchina fotografica,iniziare ad arrampicarsi a piedi fino a Tiscali (possibilità d’avvistamento mufloni). Attraversamento (a piedi) Gola di Doloverre, discesa (a piedi) della Scala di Surtana, per raggiungere la Valle dell’Oddoene. Proseguimento con autofuoristrada all’ultima parte di Gorropu, ove compiere una perlustrazione a piedi di due ore. Rientro in hotel con auto fuoristrada. NB: per compiere il trekking misto a piedi ed in auto fuoristrada (qualsiasi ricettivo di Dorgali ed Oliena è esperto nell’organizzare raid del genere), occorre programmare un giorno in più rispetto al programma base. 11+1=12gg. Se si aggiungono anche le Varianti B e C occorre preventivare 14 gg. Ho raggiunto undici volte Tiscali e dieci Gorropu, portandovi amici e comitive di studenti. Ogni volta mi sono avvalso del personale dell’hotel S’adde di Dorgali che, oltre ad ospitare le mie comitive, ha reperito auto fuoristrada, relativi autisti (bravissimi e sicuri). E’ indispensabile essere accompagnati da una guida.
NONO GIORNO
Oliena: centro storico ricco d’artigianato. Nelle vicinanze, ad Est, la Fonte di Su Gologone ed il famosissimo ristorante etnico Su Gologone. Alberghi ed Agriturismi. Importante centro escursionistico per il Supramonte (Tiscali e Gorropu) partendo dalla bellissima Valle di Lanaittu, ricca di grotte ed aree archeologiche. Tradizioni popolari molto sentite.
Orgosolo: murales di protesta sociale e rinomato centro escursionistico nel Supramonte. Alberghi e Agriturismi.
Mamoiada: il carnevale di Mamoiada con Mamuthones e Issohadores è famoso. Il centro abitato ospita un fantastico Museo delle Maschere Mediterranee (assolutamente da non perdere). Agriturismi e Bed & Breakfast.
Fonni: centro abitato affascinante ed austero, situato a 1.000 sm in un contesto ambientalistico meraviglioso (Gennargentu). Stazione sciistica sul Bruncu Spina. Abitanti molto legati alle tradizioni popolari, artigianato artistico (oreficeria), archeologia nuragica (tombe dei giganti e domus de janas). Alberghi e Agriturismi. Famoso il palio equestre di Fonni.
Villanova Strisaili: centro abitato d’altri tempi in un panorama da sogno dove spicca Punta La Marmora: roba da film. Paesaggi d’un verde intenso che superano in nostalgia l’Irlanda. Piccoli rivoli gorgoglianti di poesia autentica, in un atmosfera struggente, irreale, da fiaba. Praterie infinite ove pascolano pecore tra panorami incantati, nuvole e vento. Villanova è frazione di Villagrande.
Arzana: abitanti legati alle tradizioni popolari e dediti da generazioni (come Desulo) alla transumanza. In molti asseriscono essere fondata dagli Etruschi, il nome potrebbe significare “vento”. Il paesaggio, circostante il centro abitato, è di una bellezza che scava nel cuore. Prevalente sul paesaggio Sa Perda Liana, elevazione rocciosa verticale. Territorio con molte presenze archeologiche d’epoca nuragica (vedi villaggio Ruinas).
Gairo (trenino verde): al centro di un’estesa zona ambientalistica con foreste secolari dove le peonie rosa e le orchidee nane non sono rare apparizioni. Panorami contrassegnati dai “tacchi” : elevazioni montuose con pareti verticali calcaree. Molti villaggi nuragici sparsi nel territorio.
Ussassai (Trenino Verde): il più piccolo centro abitato della Barbagia di Seulo in un panorama mozzafiato dominato dai “tacchi”. Boschi di lecci e sorgenti. Popolazione legatissima alle tradizioni popolari.
Seui (Trenino Verde): famosa per i ravioli di formaggio (culurgiones) artistici e deliziosi, per il prosciutto e per le sebadas o seadas. Seui è un centro abitato di gente molto legata alle proprie tradizioni in un ambiente montano particolare (Foresta del Montarbu) dove è facile imbattersi in branchi di mufloni. Testimonianze archeologiche del neolitico sparse ovunque.
Sadali (Trenino Verde) paese della Barbagia di Seulo assai particolare: dove trovate voi una cascata a pochi passi dalla chiesa parrocchiale nel centro storico? La conformazione orografica è un mix di altopiani sul Lago Flumendosa e una serie di rilievi montani con “tacchi” che racchiudono eden naturalistici, tra cui grotte carsiche con belle concrezioni e altre cascate tra i boschi. Stranissimo corteo di carnevale: S’ Urtzu, ispirato a Dioniso, il dio che ogni anno vinceva la morte (come la vegetazione dall’inverno alla primavera). La gente di Sadali è molto concreta, affabile e filosofa, ad esempio: San Valentino si festeggia in periodo diverso con clima più adatto.
Nurri (Trenino Verde): centro abitato sul Lago Flumendosa al confine tra la Barbagia di Seulo e il Sarcidano. Popolazione molto legata alle tradizioni popolari con abitudini culinarie basate sui prodotti della pastorizia e dell’agricoltura. La stazione della ferrovia a scartamento ridotto è ideale punto di partenza e arrivo per chi vuole compiere un’escursione col Trenino Verde da Nurri a Seui (sembra di andare in aeroplano).
Orroli: bel centro storico con albergo diffuso in dimora antica, cucina prelibata e museo etnografico (Omu Axiu). Orroli custodisce le vestigia del famosissimo Nuraghe Arrubiu. La popolazione, legatissima alle tradizioni, ha accettato l’eolico nei panorami campestri. Il vicino Lago Flumendosa può essere navigabile con imbarcazione azionata da ruota.
VARIANTE E: consiglio caldamente l’albergo diffuso in dimora antica Omu Axiu con cucina etnica e museo etnografico. Un intera giornata potrebbe essere dedicata alla visita del nuraghe Arrubiu ed al Lago Flumendosa. Occorre prevedere un giorno in più rispetto il programma base. 11+1=12gg. La programmazione del Tour, aggiungendo le varianti B,C,D,F, raggiunge i 15 gg.
Approfondimenti su Oliena, Valle di Lanaittu, Tiscali, Gola Gorropu. Nella mattina di Pasqua avviene ad Oliena il più sfarzoso “Incontro “ dell’intera Sardegna (incontro delle due processioni di Cristo e della Madonna). In ogni centro abitato dell’isola si osserva detta tradizione, seguita dagli spari dei fucili, caricati a salve, in segno di giubilo. Il Monte Corrasi sovrasta Oliena che è ai piedi del confine Nord del gruppo montuoso detto Supramonte. Tale gruppo montuoso, arrivando ad Oliena da Nuoro, in una giornata limpida, pare avere le sembianze dei gruppi dolomitici: stessa sensazione, identico “sapore” di ieratico alpestre. Oliena è famosa per i costumi tradizionali, per il canto a tenores, per la profondità degli sguardi delle sue donne, per il vino Cannonau (a volte detto Nepente), per la rivalità con Dorgali, per la fonte di Su Gologone, per il Ristorante etnico Su Gologone emblema culinario di tutti i Sardi e… per la Valle di Lanaittu da cui si diramano percorsi conosciuti solo dai barbaricini doc e percorsi resi famosi dai praticanti del trekking e del canyoning. Nella Valle di Lanaittu vi sono grotte famose (Su Bentu, Sa Oche, etc) assai frequentate dai gruppi speleo locali e vi è un villaggio nuragico con una particolarità. Il villaggio si chiama Sa Sedda ‘e Sos Carros e la particolarità che racchiude è la prova del livello culturale e sociale dei Nuragici. Poco prima di terminare la salita con le auto fuoristrada, per raggiungere l’ultima piazzola ed iniziare il trekking a Tiscali, vedrete nel villaggio un tipo di sauna adottato dagli antichi, d’una raffinatezza particolare e tecnica idraulica di tutto rispetto. Tiscali è un baratro raggiungibile camminando sui campi solcati (strisce orizzontali di roccia con scanalature tipiche dell’erosione lasciata dall’antico ghiacciaio scomparso). Nella gran cavità a cielo aperto si trovano i resti di villaggi nuragici sepolti dal crollo d’alcune parti delle pareti di roccia. Al centro una zona botanica. I rimasugli di un villaggio medioevale indicano che probabilmente il luogo era rifugio per lebbrosi o ribelli. Tiscali è raggiungibile solo tramite un unico passaggio ed una facilissima discesa: tra pareti a picco strapiombanti. L’incanto dell’incredibile Gola Gorropu, altro non è che il percorso sinuoso del re dei fiumi europei: il Rio Flumineddu, la cui contorta discesa inizia in territorio di Urzulei tra pareti a picco, sassi enormi bianchissimi, spettacolari laghetti. Per chi non è avvezzo ai pendoli con corda doppia, basta visitare la parte terminale degli sbalzi, in territorio di Dorgali dove il Rio Flumineddu riprende la sua natura pacifica.
SEGMENTO SUD EST
DECIMO GIORNO
Escalaplano: centro abitato in paesaggio collinare. Territorio caratterizzato da importanti ritrovamenti archeologici nuragici (domus de janas di Santu Giuanni e nuraghi). La cordialissima popolazione è fortemente legata alle tradizioni popolari. Nelle vicinanze della strada che collega con Ballao vi è la famosa Funtana Coberta (nelle vicinanze tempio a Megaron).
Ballao: antico centro minerario. Nelle vicinanze (a Nord Est) l’area dei circoli astronomici con i famosi menhirs di Goni d’epoca neolitica (da non perdere).
San Vito: il centro abitato, famoso per il buon pane, gli agrumi e per le domus de janas, sorge nella parte finale dell’aerea e verdissima vallata del Flumendosa.
Villaputzu: centro abitato alla foce del Flumendosa nelle cui vicinanze, nell’Ottocento, si estraevano argento e galena argentifera dalle miniere. Splendidi arenili. Attività diportistiche a Porto Corallo. Il territorio fu frequentato dalle genti pre-nuragiche e nuragiche (domus de janas), da Fenici (tracce a Sarcapos, sulla riva sinistra del Flumendosa), Cartaginesi, Romani, Bizantini. Fece parte del Giudicato di Cagliari, fu teatro di battaglie tra Pisani e Aragonesi, subì gli attacchi dei pirati Barbareschi (Libici, Tunisini, Algerini). La chiesa parrocchiale di San Giorgio è tipica dello stile gotico catalano. Gente molto socievole, acuta e cordiale.
Muravera: famosissima per le feste popolari, gli agrumi, pane, miele e dolciumi. Territorio frequentato nel Neolitico Finale (complesso megalitico di Piscina Rei costituito da 22 menhirs e complesso vicino al nuraghe Scalas comprensivo di 42 menhirs). Molti nuraghi. Fece parte del Giudicato di Cagliari ed in seguito del Giudicato di Gallura. Cadde in mano pisana, quindi fu preda dei nuovi conquistatori aragonesi che non difesero le coste dagli attacchi dei pirati Barbareschi. Avifauna negli stagni di Feraxi, Colostrai, Saline e San Giovanni. Chiesa parrocchiale di San Nicola, in stile gotico catalano con bella statua di legno policromo di S.Sebastiano (scolpita nel 1603 da Scipione Aprile). Fonte nuragica nella chiesa campestre di San Priamo.
Maracalagonis: bellissimo centro storico tipico campidanese con ben curate abitazioni tradizionali. Il Territorio è sta frequentato in tutte le epoche a partire dalla pre-nuragica. La chiesa parrocchiale Beata Vergine Assunta degli Angeli è in tre stili: romanico, gotico aragonese, tardo rinascimentale. Al suo interno, un’ancona della scuola cagliaritana di Stampace (XVI secolo). Superbo costume tradizionale femminile guarnito da sfarzosi ornamenti preziosi. Ottimo pane, squisiti dolcetti decorati in modo raffinato e straordinari vini da sorseggiare con amici: nuragus (vino bianco adattissimo per crostacei), malvasia, moscato, girò e monica (vino rosso non pesante per arrosti di carne e grigliate di pesce).
Cagliari.
VARIANTE F: suggerisco un’intera giornata dedicata alle splendide coste di Villaputzu. Muravera, Costa Rei e Villasimius. Un giorno in più rispetto il programma di base: 11+1=12gg. La programmazione del Tour, aggiungendo le varianti B,C, D, E,F, raggiunge i 16 gg.
UNDICESIMO GIORNO - Partenza dall’aeroporto di Cagliari Elmas.
SEGNALAZIONI
Approfitto per dare segnalazioni utili a chi viene in Sardegna durante il periodo primaverile.
In gennaio, a Carbonia, nella prima mattinata, ci sono 4° centigradi. Poi si arriva a 12-15°. Mentre nel Nord Italia c’è la galaverna, qui è gia tutto in fiore anche nei bordi d’ogni strada (dove è fiorita l’acetosella). L’erba dei pascoli è verdissima e negli orti e giardini trionfano limoni, aranci e mandarini. Molte famiglie hanno portato al frantoio le olive che hanno raccolto nel proprio uliveto.
Fanno parte del Consorzio L’Altra Sardegna Hotels a conduzione famigliare dove s’insegnano a cucinare piatti tipici conditi con “olio di casa” (Punta Giara di Sant’Anna Arresi, Omu Axiu d’Orroli, S’Adde di Dorgali, Phillyrea di Belvì, Solki di Sant’Antioco).
- Nei giardini dell’Hotel Punta Giara, dove si domina da lontano l’area marina di Porto Pino, sono attivi campi da tennis e di calcetto (la piscina, solamente d’estate). L’hotel è punto di riferimento per cicloturisti e appassionati di mountain bike. Nelle vicinanze ci sono sentieri da trekking comunali in una beatitudine di verde intenso.
- Le Marine Sifredi di Carloforte oltre a fornire assistenza, riparazione, manutenzione ad ogni tipo di natante, danno a noleggio imbarcazioni con o senza skipper, organizzano pesca d’altura a tonni e ricciole lungo le coste dell’Isola di San Pietro. Possibile dormire nelle cuccette di una barca ancorata o imbarcazione tratta in secco, anziché dormire in albergo.
- Andrea Secci, oltre a fornire carburante alle imbarcazioni in transito nel Porto di Sant’Antioco, insegna ad andare a pesca su fondali particolari, con attrezzatura speciale, anche d’inverno.
- Il sottoscritto, autore dell’itinerario Super Tour degli Agrumeti, fa parte di una Rete d’Imprese che ha, quale scopo essenziale, il dare assistenza ai turisti fornendo il meglio a disposizione. Sono a disposizione per segnalare servizi di primissimo ordine, sparsi in ogni parte della Sardegna e dare suggerimenti gratuiti, tramite e-mail (caterno.bettini@tiscali.it).
- Gli amici del Residence Hotel Ulivi e Palme di Cagliari mettono a disposizione i propri servizi, arricchiti di piscina coperta, in zona strategica vicino al centro storico e servita da collegamenti viari basilari.
- L’amico Onnis, pizzaiolo e ristoratore (Ristorante Sa Panara – Funtanamare di Gonnesa) se avvertito per tempo, indossa la tuta da sub e va a pescare anche se il mare è proibitivo.
- L’amico botanico e micologo Elio Fanutza, del Ristorante Letizia di Nuxis, se avvertito per tempo, estrae profumi e coloranti da arbusti della macchia mediterranea.
- L’amico Andrea Piga del B&B Domus de Janas di Gonnesa mette a disposizione moto speciali e road book per l’esplorazione del Sud Ovest sardo.
- Il campo base per freeclimbing ed escursioni in mountain bike è il ristorante Perda’e Cerbu, vicino all’ingresso Sud della Grotta di San Giovanni a Domusnovas.
- La Cooperativa Monte Meana è a disposizione per qualunque escursione turistica o sportiva negli anfratti spettacolari delle Grotte Is Zuddas di Santadi, vicino alle quali è in funzione un ottimo ristorante etnico.
- La Cooperativa Antarias conosce ogni segreto del Castello d’Acquafredda (Siliqua).
- Le guide della Cooperativa Mediterranea accompagnano le visite a Mont’Essu e Monte Sirai.
- La Cooperativa START UNO accompagna i visitatori al Tempio di Antas e nel Mulino ad acqua Licheri di Fluminimaggiore. La Coop è organizzatrice di trekking tra i monti di Buggerru e Fluminimaggiore.
- L’Associazione auto fuoristradisti ambientalisti di Palau - Sardegna Trek 4x4 - organizza attraversate da Olbia al Sud Ovest sardo in 8gg. Su strade sterrate spettacolari.
- L’Hotel S’Adde di Dorgali è il campo base del Consorzio Turistico L’Altra Sardegna per ogni tipo d’escursione nel Supramonte.
- L’Associazione etno-ecologica e archeologica di La Maddalena - Sardegnavventura 4x4 - organizza percorsi nella Barbagia di Seulo, Supramonte e Sud Ovest sardo.
- L’Hotel Phillyrea di Belvì organizza trekking botanici e corsi di cucina tipica barbaricina.
- La Coop Fulgheri organizza visite guidate nel Parco Letterario Giuseppe Dessì di Villacidro e trekking sul Monte Linas.
- L’amico Antonio Corda di Arbus espone un assortimento mai visto di oggetti agricoli, minerari e casalinghi.
- Gi amici della Ditta Autotrasporti Giulio Dedoni sono a disposizione per trasferimenti da aeroporti sardi a qualsiasi località dell’isola (e viceversa).
- L’amico Augusto Mocci accompagna piccoli gruppi in luoghi nuragici per terapie energetiche spirituali.
- L’amico Giuseppe Matteu svolge corsi di formazione sulla sicurezza nel lavoro a Golfo Aranci.
- Gli amici della Solproject sono specializzati per creare nuovi siti web professionali. Di recente hanno lanciato www.visitacagliari.it, lente di ingrandimento su cultura eventi e notizie su Cagliari e la Sardegna in generale.
- La Sun Events è specializzata in educational tour impostati sul turismo attivo.
- L’amico Giorgio Valdes, della ditta cagliaritana Re di Sardegna, organizza tour particolari alla scoperta di verità archeologiche fino ad ora taciute.
- Gli amici dell'Ente Concerti d'Iglesias organizzano eventi di musica sinfonica e operistica.
Caterno Cesare Bettini, presidente del Consorzio Turistico L’Altra Sardegna, giornalista pubblicista on line, progettista d’itinerari culturali e sportivi.
www.infosardinia.eu – www.sardegnadelsudovest.it – www.ilsudsardegna.it – www.sardegnanimamia.it Carbonia, 21 gennaio 2012
Spiegazione dei termini tecnici (non d’uso comune) per facilitare l’interesse ai luoghi descritti.
A.C. = Avanti Cristo (prima della nascita di Cristo).
ANCONA = pala d’altare con dipinti incorniciati da legno intagliato policromato, idem per retablo.
ARAGONESE CATALANA – PERIODO = 1.409 – 1.479
AUSTRIACO PERIODO = 1.714 – 1.718
AVIFAUNA = volatili lacustri e marini (fenicotteri, aironi, garzette, svassi, polli sultani, falchi pescatori, etc.).
BIZANTINO PERIODO = 534 d.C. – 880? d.C.
CARTAGINESE – PERIODO = o punico 535 – 238 a.C.
CAVALIERE D’ITALIA = elegante uccello acquatico trampoliere, bianco e nero ( dimensioni di un beccaccino).
CORO A TENORES = antichissimo canto a quattro voci maschili (un solista) con cambi continui di tonalità).
D.C. = dopo Cristo. Per consuetudine si evita di aggiungere d.C alle date dopo il primo millennio.
DOLMEN = sepoltura del Periodo Mesolitico con quattro pietre verticali ed una, orizzontale, a copertura.
DOMUS DE JANAS = letteralmente case delle fate (o delle streghe): sepolture del periodo neolitico recente in roccia
FENICIO PERIODO = espansione mediterranea dei Fenici 900-535 a.C. Età del Ferro.
FREECLIMBING = arrampicata su rocce con uso di chiodi e corde.
GARZETTA = piccolo airone bianco.
GIARE = elevazioni collinari d’origine vulcanica a forma d’ estesi tavolati (famosissima la Giara di Gesturi).
GIUDICALE PERIODO = Civiltà dei 4 Regni della Sardegna (Cagliari, Arborea, Torres, Gallura) 880d.C. – 1.409.
MENHIR = pietra conficcata nel terreno: dimensioni mt 1,60. A volte presentano aspetti umani (antropomorfi).
MESOLITICO PERIODO = 10.000 – 6.000 a.C.
MONTE GRANATICO = luogo ove gli agricoltori (dal 1.600 in poi) esercitarono la mutua assistenza ai bisognosi.
MOUNTAIN BIKE = bicicletta sportiva da montagna.
MUFLONE = mammifero selvaggio (corna possenti), nativo in Sardegna e Corsica in habitat montagnoso e pietroso
MURALES = affreschi su muri esterni intonacati di case, generalmente nei centri abitati.
NECROPOLI = antico luogo di sepoltura.
NEOLITICO PERIODO = (ANTICO 6.000-4.000 a.C. – MEDIO 4.000-3.500 a.C. – RECENTE 3.500-2.700a.C.)
NURAGHE = tipica costruzione a cono del periodo nuragico, databile nell’Età del Bronzo (1.800 – 900 a.C.).
NURAGICO – PERIODO = 1.800-900 a.C
ORDALIA = bagnarsi gli occhi con l’acqua del pozzo e non perdere la vista significava aver detto la verità.
PANE CARASAU = pane tipico delle Baronie e Barbagie, in fogli circolari (30 cm) sottili e croccanti.
PANE GUTTIAU = pane carasau condito con olio d’oliva.
PALEO CRISTIANA = riferito a una chiesa significa costruzione eretta agli albori del cristianesimo.
PALEOLITICO PERIODO (in Sardegna) = 500.000 – 10.000 a.C.
POZZO SACRO = monumento per riti legati all’acqua del periodo nuragico (ordalia senza spargimento di sangue).
PIRO PIRO = uccello acquatico velocissimo in volo radente (dimensioni di un’ allodola).
PISANO PERIODO = 1.100 – 1.324 .
PRENURAGICO = periodi archeologici precedenti quello nuragico.
RETABLO = Dipinti del 1.500 incorniciati da legno intagliato policromato (detti anche “pale d’altare”).
ROMANO PERIODO = 238 a.C. – 455 d.C.
SAVOIA PERIODO = 1.718 – 1.861
SEADAS O SEBADAS = pasta fritta riempita di formaggio e condita con miele.
STILE ROMANICO = costruzioni prevalentemente religiose, erette tra il 1.100 e 1.300
SPAGNOLO PERIODO = 1.479 – 1.714
TOMBA DEI GIGANTI = monumento evocativo d’eroi nuragici ( posizionato su equinozi) simbolo di partoriente.
TRECENTESCO = costruito nel 1.300
TRENINO VERDE a scartamento ridotto = convogli con locomotiva a vapore o littorine elettriche. (070 580246)
VANDALI PERIODO = 455 – 534 d.C.







