CICLOESCURSIONISMO IN SARDEGNA
1°) GIGABIKE DEL SUD OVEST SARDO
PRIMO CIRCUITO (giorni due)
Elenco simboli della mappa “KA” e loro significato in ordine anti orario:
PA - (Partenza e arrivo Domusnovas); G – (Grotte di San Giovanni); A – (Tempio punico romano di Antas); F – (Fluminimaggiore); L – (Lago di Piscina Morta); P (San Nicolò di Buggerru, Portixeddu di Fluminimaggiore); C - (Capo Pecora); B – (Buggerru e Galleria Henry); D – (Cala Domestica); GC – (Gutturu Cardaxiu); S – (San Benedetto); M – Giardino Linasia sul Gruppo del Marganai); Z – (Scoglio Pan Di Zucchero e Porto Flavia); I – (Iglesias); V – (Villamassargia). NB: il tratteggio indica zone di pascolo e minerarie, la zona colorata di verde indica la foresta.
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FRAZIONE PC1. Tempo di percorrenza 1,5 ore. Partenza dal Ristorante Perda’E Cerbu, all’entrata Sud della galleria naturale di Domusnovas. Attraversamento in bici degli ottocento metri Grotte di San Giovanni. Attenzione ai pedoni: scarsa illuminazione. All’uscita seguire la strada asfaltata, al bivio asfaltato voltare a sinistra in direzione Ovest. Inizio lungo tratto sterrato in salita (nella Foresta di Tiny). Oltrepassare la Miniera di Barraxiutta, e salire alla Stazione Forestale Tiny. Arrivati al villaggio minerario Arenas, proseguire in direzione Ovest verso il villaggio minerario di Malacalzetta, costeggiando a destra Punta Pilocca. Vedendo in lontananza Malacalzetta, giunti al primo bivio in discesa, voltare a destra (frazione di Baueddu). Al secondo bivio in discesa voltare a sinistra. Lo sterrato diventa stretto ed abbastanza sconnesso. Si scende lungo un canalone ricco di rivoletti d’acqua anche in periodo siccitoso (attenzione al periodo delle piogge), fino a congiungersi con la strada asfaltata d’accesso al Tempio di Antas, sulla destra (possibilità di acquisto cartine, punto di ristoro): il Tempio punico-romano di Antas è un’autentica beatitudine scenografica.
FRAZIONE PC2. Tempo di percorrenza ore 3,30. Dal Tempio di Antas proseguire su strada asfaltata fino al raggiungimento della Strada Statale Occidentale Sarda e proseguire verso Nord in direzione Fluminimaggiore, fino alla Miniera di Candiazzus, dove, voltando a sinistra ha inizio la salita impegnativa, su strada sterrata, fino alla zona di Scavuneddas. Voltare a destra per Monte Gennargentu. Dopo un tratto in discesa inizia la serpentina pericolosa fino al Lago di Piscina Morta (Lago naturale stagionale tra le dune di sabbia). N.B. la discesa è pericolosa per tornanti a gomito, ripidi, su sterrato franoso con abbondanza di piccoli detriti rocciosi e scivolosi. Proseguire verso Ovest. Dopo aver superato l’Arco Su Ludragu, scendere a San Nicolò di Buggerru. Immettersi sulla strada asfaltata Buggerru – Fluminimaggiore. Al bivio per Portixeddu due opzioni: riposarsi godendo il panorama del lungo arenile lambito dalle acque del Golfo del Leone o proseguire per Capo Pecora (salite e discese su strada asfaltata) ore 1,20 andata e ritorno da Portixeddu. Possibilità di un buon alloggio presso l’Hotel Sardus Pater di Portixeddu (Comune di Fluminimaggiore) oppure a Buggerru: Hotels e B&B.
FRAZIONE PC3. Tempo di percorrenza ore 5. A Buggerru possibilità di visitare la Galleria Mineraria Henry: si snoda sulla costa, dal Porto di Buggerru in direzione Sud. E’ dotata di trenino e diverse gallerie che si diramano da quella principale: meravigliosi balconi marini sulla frastagliata scogliera. La visita richiede due ore (da aggiungere alle cinque in moutainbike) e deve essere prenotata con anticipo all’IGEA 349 5503147 – 348 1549556. Da Buggerru affrontare la salita su strada asfaltata, fino a raggiungere il culmine, con ampia vista sul centro abitato ed il Golfo del Leone, delimitato a Nord da Capo Pecora. Proseguire in direzione Sud su strada asfaltata e dopo la serpentina voltare alla prima destra per la super fantastica Cala Domestica. Ritornati sulla strada proveniente da Buggerru, voltare a destra, proseguire brevemente verso Sud e deviare sullo sterrato a sinistra per Gutturu Cardiaxiu, gola mineraria spettacolare. Salire a Grugua (antica villa appartenuta alla famiglia del pittore Modigliani) e proseguire verso Est per raggiungere, dopo lungo tragitto su sterrato, il passo Genna Bogai della Strada Statale Occidentale Sarda. Su asfalto scendere verso Iglesias e prima del Lago Corsi (Artificiale) voltare a sinistra al bivio di San Benedetto. Risalire verso il borgo minerario. All’inizio del centro abitato, voltare a destra. Iniziare la salita al Giardino Linasia (strada sterrata). Dopo la visita del Parco Montano ritornare sulla strada per San Benedetto e dopo ottocento metri voltare a destra per lo sterrato che conduce, in discesa, alla Grotte di Domusnovas. Attenzione agli sbarramenti movibili, installati dall’Ente Foreste, facilmente superabili da chi è in bici ma non per chi accompagna con l’auto d’appoggio. Possibilità di B&B e Hotel a Domusnovas, oppure a Villamassargia.
SECONDO CIRCUITO ( Un Giorno)
Elenco simboli della mappa “KB” e loro significato in ordine orario: V – (Partenza e arrivo Villamassargia); S – ( strada asfaltata per Siliqua e Cagliari); O – (Villaggio minerario di Orbai); R – (deviazione a Monte Rosas con stazione meteo); N – (eventuale proseguimento per Narcao); C – (strada a quattro corsie Carbonia Villamassargia); I – (strade per Iglesias); D – (strada per Domusnovas e per quattro corsie Iglesias Cagliari). NB: il tratteggio indica le zone minerarie e di pascolo, la zona verde indica la foresta di Orbai.
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FRAZIONE SC4. Tempo di percorrenza ore 7. Da Villamassargia prendere la strada asfaltata che dall’incrocio con semaforo, all’entrata del centro abitato, conduce verso Est in direzione Siliqua - Cagliari. Al bivio per Miniera di Orbai voltare a destra e dopo breve tratto asfaltato iniziare il lungo tratto sterrato odierno. Si sale fino alla Miniera di Orbai dove è consigliabile la visita del villaggio minerario dismesso e riattato in areale unico, botanico, paesaggistico e geologico. L’eco sistema è assai particolare. Dopo aver costeggiato l’edificio minerario della laveria si sale la sepentina nel bosco. All’uscita della fitta area boschiva iniza un costone schistoso. Deviare a sinistra per la salita di Monte Rosas (balcone dei monti sulcitani). Ritornati sullo sterrato iniziale, si prosegue la salita fino a superare Sa Furcona Manna. Proseguire per la splendida vallata (regno di cinghiali, volpi, furetti, gheppi e poiane) fino all’altopiano d’Astia dove i molti “si dice” vagheggiano di un tesoro nascosto dai Bizantini. Al bivio a sinistra (di Astia) costeggiare l’ovile dei Saba iniziando la discesa verso i ruderi del tempio di Cerere, sulla strada tra Terraseo e Narcao. Possibilità di ritornare a Villamassargia o Domusnovas tramite la strada panoramica che dal Cimitero di Terraseo conduce alla strada a quattro corsie Carbonia – Villamassargia; raggiunta la quale, prendendo verso Est, si raggiunge il semaforo da cui si è partiti.
Caterno Cesare Bettini – 15 agosto 2011











