|
FESTE E SAGRE NEL SUDOVEST SARDO
 |
In
alcuni comuni del Sud Ovest sardo le antiche tradizioni
popolari sono assai vive.
AL FINE DI SEMPLIFICARE,
RIFERISCO LE TRADIZIONI (INTATTE) DI FLUMINIMAGGIORE E
VILLACIDRO.
TRADIZIONI DI FLUMINIMAGGIORE
La sera della vigilia
di Natale era chiamata “Nott’e xei”(la
notte del cenone), con esonero papale al digiuno per le
famiglie dedite all’agro-pastorizia. Durante la
cena venivano consumate fave, interiora di capretto e
agnello (trattapia), mandorle, nocciole, noci e dolci.
Alla fine si giocava a
1°)“Cavalieri in porta” indovinando quante
nocciole erano nascoste nel palmo di una mano.
2°) “Piga e poni” indovinando la quantità
esatta della frutta secca sul tavolo.
3°) “Pitzu, cù, atzu, tòu”
indovinando la posizione di una mandorla racchiusa in
una mano.
4°) “Barraliccu”, così era chiamata
la trottolina con le quattro scritte: tottu (tutto), mesu
(metà), nudda (niente), poni (aggiungi). A turno,
ogni giocatore faceva girare la trottola sul tavolo, al
centro del quale vi era stato accumulata una certa dose
di frutta secca. Nel camino ardeva” Su trunch’e
sa nott’e xeia”, la fiamma doveva durare diversi
giorni, simbolo della pace famigliare e del rafforzamento
delle amicizie.
La Messa notturna della Vigilia di Natale era chiamata
“Miss’e puddus” (messa
dei galli); si celebrava a mezzanotte, mentre i galli
cominciavano a cantare.
Festa d’Is Candeberis
“ Il grano bollito”.
Nelle prime ore del giorno
di San Silvestro, gruppi di ragazzi davano inizio ad una
festa antichissima, consistente nello svegliare le famiglie
del paese, andando alla ricerca del grano bollito. La
tradizione richiama la ricerca di cibo nelle strade di
Betlemme per opera di San Giuseppe, dopo la nascita di
Gesù.
Sant’Antonio Abate
Da tempo memorabile,
il 16 gennaio, si celebra la vigilia di Sant Antonio Abate
con grandi falò. Trattasi della continuazione di
una festa pagana celebrante il Mito d’Adone (sei
mesi con i mortali e sei nell’Ade). I falò
sono sempre stati chiamati fogadoi (fuoco d’Adone).
La legna da ardere era portata nei luoghi di raduno, tramite
carri trainati da buoi addobbati a festa. Attorno ai fuochi
è tradizione consumare lauti spuntini ballando
e cantando. Ogni rione s’impegna a realizzare il
falò più imponente.
Segadepezza
– Arnovali o Carnevale
Scherzi, ironie d’ogni
tipo, balli. Ogni famiglia offre zippuasa (frittelle dolci)
a gruppi in maschera. Sfilata di carri allegorici e sfide
tra rioni.
Il sabato successivo la fine del carnevale si celebra
la Pentolaccia.
Pascamanna
– Pasqua
L’ornamento principale
nelle chiese sono i vasetti con “Su Nenniri”,
piantine di cereali cresciute al buio. La mattina di Pasqua
è caratterizzata da “S’Incontru”.
Due processioni seguono percorsi diversi fino all’incontro
delle due raffigurazioni del Cristo risorto e della Madonna.
Avvenimento molto emotivo, che culmina con togliere il
mantello nero alla Madonna, sostituendolo con quello azzurro
ad incontro avvenuto.
“Su coccois cun s’ou”, artistica elaborazione
di pane con uova sode, “cruguxioisi” (ravioli
di formaggio o ricotta), “casu cottu” (formaggio
pregiato fuso sul pane e condito con miele), “padruasa”
(formaggelle al miele) onorano ogni mensa del giorno di
Pasqua.
Festa dello
Spirito Santo (VI° domenica dopo la Pasqua)
Era tradizione che una
nota famiglia d’Iglesias portava una colomba d’argento
nella chiesetta campestre, situata nella vallata tra Baueddu
e le case di Antas. Durante la Messa le schioppettate
salutavano il momento dell’Elevazione. I convenuti
preparavano il pranzo a base d’arrosti. Al suono
di launeddas, organetti e zufoli, si svolgeva la gara
del tiro ai galli, appesi vivi ai rami e assegnati a chi
li colpiva a schioppettate. Alla gran festa convenivano
persone d’ogni ceto, provenienti da ogni parte,
da Malacalzetta a Domusnovas a Gonnesa. Molte le donne
in costume. Alcune a cavallo.
Corpus Domini
Per le vie di Fluminimaggiore
infiorate, addobbate e profumate d’erba campestre,
si svolge una processione molto sentita. Confraternite,
donne in costume, splendidi cavalli montati da cavalieri
(in costume). Un tempo, giovani con canne fresche, adornate
da fazzoletti e scialli sfilavano a perpetrare il ricordo
di una festa pagana.
Dopo la processione, sugli addobbi d’ornamento delle
cappelle, venivano sdraiati i bambini per preservarli
dal mal di pancia e da altre malattie.
Santa Rita
(22 maggio)
Messa del mattino e della
sera. Coloro che durante l’anno hanno ricevuto delle
“grazie”, distribuiscono ai fedeli piccoli
pani e rose.
Sant’Antonio
da Padova (13 giugno), patrono di Fluminimaggiore
La leggenda vuole che
minatori di Fluminimaggiore trovarono sulla spiaggia di
Portixeddu una statua lignea raffigurante il santo. La
gente, accorse. Seguì una processione dietro il
carro (con statua), trainato da buoi festosamente adornati.
Il corteo, raggiunse Fluminimaggiore. Dove, casualmente,
si fermò il carro, fu costruita la chiesa in onore
del taumaturgo (1782). Oltre le processioni annuali, l’effige
è stata portata in corteo nei periodi siccitosi
per provocare temporali.
La festa del Patrono è preceduta da mesi di raccolta
fondi, ad opera degli “obreris”. Alla processione
partecipano carri a buoi, addobbati (traccas), cavalli
ornati (is cuaddus muddaus) montati da cavalieri in costume,
donne e uomini in costume. Attorno al piazzale della chiesa
sono erette le caratteristiche tende o baracche provvisorie
(is paradas), rivestite di frasche (àbiu) per la
vendita di torroni, dolci, oggetti artigianali, bibite.
La festa culmina con fuochi d’artificio (sa roda).
I “Fogadoneddus”
di San Giovanni Battista
Chi, per tre volte, saltava
in coppia i piccoli fuocherelli allineati, cantando il
ritornello “Fillusu de Santuanni, fillusu de Deusu,
goppai seuso” consolidava l’amicizia e diventava
compare per tutto il resto della vita.
Ferragosto
Il clou della festa è
la processione con fiaccolata in onore di Maria Assunta,
arricchita e onorata da gente in costume e suonatori di
launeddas. La tradizione vuole che il 15 agosto è
data di scadenza contratti nel mondo agro-pastorale tra
pastori e servi-pastori, tra proprietari terrieri e braccianti
agricoli con il conseguente susseguirsi di cambio alloggio.
(Si ringrazia la coop.
Start Uno di Fluminimaggiore per la dovizia di notizie
fornite)
TRADIZIONI DI VILLACIDRO
Festa di
“Su trigu cottu” (1° gennaio)
Dopo la cena dell’ultimo
dell’anno si fa bollire il grano. La pentola tolta
dal fuoco è tenuta calda tra paglia e coperte di
lana per completare la cottura. All’alba del nuovo
anno il grano è tolto dall’acqua e condito
con sapa e miele, quindi distribuito all’uscita
da messa quale augurio di prosperità.
Sant Antonio
Abate (17 gennaio)
La vigilia è dedicata
alla raccolta della legna per il falò. I carri
agricoli sfilano per le vie del paese. Dopo la benedizione
del parroco, è acceso “Su Fogadoni”
che deve ardere tutta la notte. La mattina dopo sono raccolte
le ceneri, per essere sparse nei campi quale benedizione
alla buona annata. I carboni, distribuiti tra siepi e
orti, serviranno a proteggere dagli incendi estivi. Il
giorno della festa, dopo la processione pomeridiana, si
benedicono gli animali.
Il Comitato organizzatore, al termine della messa solenne,
provvede alla distribuzione del pane benedetto.
Riti della
Settimana Santa
Il Venerdì Santo
è celebrato di mattina con la Via Crucis, a sera
con la Processione del Cristo Morto, della Madonna Addolorata,
“is cunfraras” (vestiti di saio e cappuccio
bianchi, mantellina nera) e “il Cireneo”,
scalzo con gran croce lignea a ricordo della sofferenza
del Cristo. Altro personaggio è Su Momoti, impersonificazione
della penitenza. Sa Dominigu de Pasca Manna è caratterizzata
dalle due processioni del Cristo risorto e della Madonna,
culminanti con S’Incontru e il cambio di velo nero
all’effige della Madonna, con quello bianco.
Sagra di
Sant’Isidoro (maggio)
Il sabato mattina dopo
la tosatura delle pecore si distribuisce “su casu
axedu” il formaggio fresco, molle, acidulo, somigliante
allo yogurt (sa frue nel nuorese). Nel pomeriggio della
domenica si svolge la processione con gioghi di buoi infiorati
e limoni infilati nelle corna, trainanti carri addobbati
“traccas”, oltre a cavalli bardati a festa
“mudaus” e trattori. Gli abitanti delle case
ubicate lungo il corso della processione espongono arredi,
coperte, ricami. Ovunque, sono esposti “is caragantzus”,
fiori di campo. L’effige del santo è preceduta
ai suonatori di launeddas. Sant’Isidoro è
il protettore delle colture agricole dai temporali. La
festa è d’origini pagane, legata alla mietitura
ed ai riti agrari.
Festa di
San Giuseppe e Sagra delle ciliegie (prima settimana di
giugno)
Le celebrazioni si svolgono
accanto alla pieve campestre di San Giuseppe in località
Villascema, nella splendida cornice collinare gremita
di frutteti, ricca d’acqua sorgiva. Nella serata
le celebrazioni si spostano a Piazza Zampillo, allietate
da bancarelle e dall’esposizione di prodotti agro-alimentari.
Triduo di
San Pietro
Tre giorni di festa nelle
vicinanze della pieve campestre sul Rio Leni, culminanti
il 29 giugno.
Madonna del
Carmine (dal 15 al 31 luglio)
Inizia con la processione
che accompagna l’immagine della Madonna dalla parrocchia
di Santa Barbara alla chiesetta del Carmine, nella pineta,
dove rimarrà fino all’ultima domenica di
Luglio. E’ tradizione che durante la permanenza
soffi “su bentu de su cramu” il gradevole
venticello anti-afa. Il clou della festa è la spettacolare
fiaccolata d’accompagnamento al rientro dell’effige.
La conca collinare di Villacidro brulica all’infinito
di fiammelle.
San Sisinnio
(prima domenica d’agosto)
E’ una festa di
4 giorni nell’incantevole scenario dell’uliveto
millenario che ospita la chiesa campestre, medioevale,
con architettura particolarissima, dedicata a San Sisinnio.
La figura del santo bizantino è legata alla difesa
dalle invasioni di cavallette, ma ancor più dai
malefici delle streghe. Le sacre spoglie furono contese
ai villacidresi dagli abitanti di Serramanna. Per consuetudine,
alla processione del venerdì con le reliquie, partecipa
la scorta armata a ricordo della contesa (con tanto di
spari a salve). La festività inizia di venerdì
e termina il lunedì sera.
Sant’Ignazio
(prima domenica di settembre)
Le celebrazioni durano tre giorni: sabato, domenica, lunedì.
Si svolgono presso la chiesa campestre in località
Cannamenda. Il sabato si svolge la processione con stuolo
di cavalieri.
Santa Barbara,
patrona di Villacidro (4 dicembre)
Durante la processione,
la statua della santa è portata in spalla dai “cunfradasa”.
“Is goggius”, le lodi in onore della martire,
sono recitate durante la messa. Nel piazzale si allestiscono
tendoni “stabeddusu” per riparare le esposizioni
di dolciumi, artigianato e prodotti agro-pastorali.
(Si ringrazia la cooperativa
Fulgheri per la dovizia i notizie fornite)
ELENCO ALFABETICO
COMUNI DEL SUD OVEST SARDO LEGATI A FESTE TRADIZIONALI
Arbus

Nostra Signora d’Itria, prima domenica dopo la Pentecoste
Sant’Antonio di Santadi, lunga processione a metà
giugno con traccas
Carnevale arburese: carri allegorici e maschere
Agosto arburese, manifestazioni culturali, mostra di minerali
e d’artigianato
Assemini

Festival internazionale del folklore
Matrimonio asseminese
Festa della Montagna
Mostra annuale dell’artigianato
Santa Lucia
San Pietro
Madonna del Carmine
San Cristoforo
Buggerru
San Giovanni Battista, 24 giugno
San Pietro, 29 giugno, processione in barca
Processione a mare di Stella Maris il 10 agosto
Ferragosto buggeriano
Festa dell’Anziano, terza settimana d’Agosto
Cagliari
Missa de puddu, alla mezzanotte di Natale nelle chiese
di Cagliari, con presepi artistici
Epifania, Sa Pasca de is Tres Urreis chiusura delle festività
natalizie
San Giuliano il 7 gennaio
Sant’Antonio de su Fogu il 16 gennaio con benedizione
degli animali
Sant’Elia il 28 gennaio
Sagra di San Biagio il 3 febbraio (chiesa di S. Domenico)
e pistoccheddus de Santu Brai
Sant’Eulalia il 10 febbraio
Carnevale con sa ratantìra, sa panattèra,
su dottori, is maccus, is gattus e Carnovàli scancioffàu
Festa delle Palme e Riti della Settimana Santa
Sant’Elmo il 14 aprile
Sagra di Nostra Signora di Bonaria il 24 aprile
Sagra di Sant’Efisio il primo maggio
Rientro serale di Sant’Efisio il 3 maggio
Sant’Antioco il 5 maggio
Sant’Isidoro il 10 maggio
Santa Restituta il 22 maggio
San Lucifero il 29 maggio
San Giovanni Battista il 24 giugno con Su Fogaroni e De
is Cannas Friscas
Sagra di San Pietro e San Paolo, il 29 giugno, a cura
del Gremio dei Pescatori
Madonna del Carmine il 16 luglio
Sant’Anna e San Giacomo il 29 luglio
San Lorenzo il 10 agosto
Madonna Assunta il 15 agosto
San Rocco il 16 agosto
Sant’Elena il 21 agosto
San Lussorio il 22 agosto
San Bartolomeo il 24 agosto
Sant’Agostino il 28 agosto
Sant’Avendrace il 21 settembre
Nostra Signora del Rosario l’8 ottobre con processione
bandiera del Tercio degli Archibugieri
San Saturnino, patrono di Cagliari, il 30 ottobre
Santa Cecilia il 22 novembre
Santa Caterina il 25 novembre
Santa Barbara il 4 dicembre
San Nicola il 6 dicembre
Santa Lucia il 13 dicembre
Calasetta
San Pietro a fine giugno
San Maurizio a fine settembre
Santa Cecilia a fine novembre
Santa Lucia a metà dicembre
Capoterra
Sant’Efisio, manifestazione campestre il primo maggio
Santa Barbara, l’ultima domenica di giugno, all’imbocco
zona Est di Gutturu Mannu
Carbonia
Santa Barbara il 4 dicembre
Carnevale
San Ponziano il 13 agosto
Carloforte
Carnevale carlofortino
San Giovanni Battista 24 giugno con festa campestre
San Pietro 29 giugno
Madonna dello Schiavo 15 novembre
Domus
de Maria
Festa dello Spirito Santo a Pentecoste
Madonna del Rosario e sagra “S’Arroseri”
Domusnovas
Caratteristica deposizione del Venerdì Santo
La mattina di Pasqua S’Incontru (con fucileria)
Sant’Ignazio da Laconi, 11 maggio
Sagra campestre di San Giovanni il 24 giugno
Festa dell’Assunta il 15 agosto
Sagra del Fico d’India 22 agosto
Mostra mineralogica, ottobre-novembre
Fluminimaggiore
Sant’Antonio Abate il 16 gennaio con falò
e apertura del Carnevale
Sant’Antonio da Padova, 13 giugno con processione
in costume
Poesia e Pittura ad Antas (Iscriende e Pintande in Su
Tempiu), il 28 luglio
Esibizione gruppi folk il 30 luglio
Rassegna musica folk il 31 luglio
Sagra della Capra, il 10 agosto
Festa dell’Assunta il 15 agosto e Sagra della Capra
Musica nel Tempio di Antas, luglio-agosto
Giba
San Giuseppe di Villarios il 20 marzo
San Pietro, 29 giugno
Madonna del Rimedio ai primi di settembre
Gonnosfanadiga
Sagra campestre di Santa Severa, il lunedì dell’Angelo
Madonna della Salute tra maggio e giugno con cavalli bardati
e buoi aggiogati e infiorati
Piscinas
Madonna della Neve ai primi d’agosto
Gonnesa
Sagra della Madonna di Tratalias, 47 giorni dopo Pasqua
Festa dell’Assunta il 15 agosto
Santa Barbara in settembre
Sant’Andrea il 30 novembre
Guspini
Sant’Isodoro in primavera
San Giorgio a giugno
Santa Maria a Ferragosto con il ferragosto guspinese
Iglesias
Carnevale d’Iglesias
Manifestazioni della Settimana Santa:
a) - Processione dei Misteri il martedì
b) - Processione dell’Addolorata il giovedì
c) - Processione del Descenso il venerdì con baballotis
e varonis
d) - Incontro la domenica di Pasqua
e) - S’interru il martedì
Madonna del Buon Cammino in maggio
Madonna delle Grazie, seconda domenica di luglio
Mostra d’artigianato nella prima domenica di luglio
Santa Chiara, 11 agosto
Corteo Storico Medioevale il 13 agosto
Processione dei Candelieri il 15 agosto
Manifestazioni culturali dell’Ottobre Iglesiente
Nostra Signora di Buon Cammino, penultima domenica d’ottobre
Mostra dell’argento a fine novembre
Santa Barbara il 4 dicembre
Masainas
Festa del pescatore, ultima domenica di luglio
Madonna della Salute il 1 ottobre
Musei
Festa della Candelora il 2 febbraio
Sant’Isidoro a fine maggio
Sagra di Sant’Ignazio di Loyola il 31 luglio
Santa Rita
Sant’Antonio da Padova
Narcao
Processione del Venerdì Santo
Passeggiata ecologica, 25 aprile
San Giuseppe, ultima domenica di luglio a Rio Murtas
Festival Blues, ultima settimana di luglio
San Gioacchino prima domenica d’agosto a Terraseo
San Nicola di Bari e Santa Barbara dal 14 al 18 agosto
Week End di Ferragosto, musica etnica nel mondo
Sagra del Pastore, prima decade di settembre
Nuxis
San Pietro il 29 giugno
Rassegna del Dolce Sulcitano il 12 luglio
Sant’Elia il 22 settembre, festa campestre
Festa del sottobosco il 15 novembre
Perdaxius
San Leonardo la domenica di Pentecoste
Portoscuso
Sagra di Santa Maria d’Itria, 52 giorni dopo Pasqua
Sagra del Tonno, 13 giugno
Sagra di San Giovanni Battista il 24 giugno
Regata di Vela Latina, luglio
Gara dei Fuochi d’Artificio 13, 14, 15, 16 agosto
Pula
Sant’Efisio il 1 maggio
San Giovanni Battista a fine giugno
Rassegna dell’artigianato sardo, fine luglio e inizio
agosto con mostre d’arte e spettacoli
Festa dell’Assunta il 15 agosto, processione in
barca
Sant’Isidoro a fine agosto
Santa Margherita ai primi di settembre, musica e folklore
San
Giovanni Suergiu
San Giovanni Battista a fine giugno
10 Giorni sangiovannese con gare, arte, folk, sagra Su
pistoncu de crobi
Santadi
Incontro del Venerdì Santo
Matrimonio mauritano prima quindicina d’agosto
San Nicola di Bari ai primi di settembre
Sant’Anna
Arresi
Sagra di Sant’Anna, ultima settimana di luglio con
processione in costume
Sant’Antioco
Sant’Antioco, Patrono della Sardegna, sagra e processione,
quindici giorni dopo la Pasqua
Celebrazioni nella parrocchia di San Pietro il 29 giugno
Sagra estiva di Sant’Antioco con processione il
primo agosto
Santa Maria di Bonaria la prima domenica di settembre
Siliqua
San Sebastiano il 20 gennaio
San Giorgio il 23 aprile
San Giacomo Apostolo la terza domenica di maggio
Sant’Anna a fine luglio
Festa dell’Emigrato, fine luglio e primi d’agosto
San Giuseppe Calasanzio gli ultimi d’agosto
Santa Margherita d’Antiochia terza domenica di settembre
Teulada
Settimana Santa:
Su Scravamentu il Venenerdì Santo con “is
feronis”
Festa del Pescatore prima decade d’agosto
Settimana Teuladina a Ferragosto con artigianato e antiquariato
Sant‘Isidoro, 23-24-25 agosto, festa campestre
Tratalias
Santa Maria: in coincidenza con l’Ascensione, processione
da Iglesias a Tratalias e viceversa
Uta
Sant’Isidoro a metà maggio e processione
di carri agricoli
Santa Giusta, ultima domenica di maggio
Sagra campestre di Santa Lucia, una settimana dopo ferragosto
con traccas e danze
Vallermosa
San Lucifero a fine maggio
Festa campestre di Santa Maria l’8 settembre
Villacidro
Festa de “Su trigu cottu”, il 1° gennaio
Sant’Antonio Abate, il 17 gennaio
Carnevale delle Bande (febbraio)
Sant’Isidoro (maggio)
San Giuseppe e Sagra delle ciliegie (giugno)
Manifestazioni del Viviverde (maggio e giugno)
SS. Pietro e Paolo, il 29 giugno
Madonna del Carmine, dal 15 al 30 luglio
Estate Villacidrese (agosto-settembre)
San Sisinnio, prima domenica d’agosto
Sant’Ignazio, prima domenica di settembre
Premio letterario Giuseppe Dessì (settembre)
Madonna del Rosario (primi d’ottobre)
Santa Barbara, il 4 dicembre
Villamassargia
Sant’Antonio Abate, 16 gennaio, festa serale in
campagna con benedizione degli animali e falò
Sant’Isidoro, dopo la mietitura
Artigianato Artistico e Centro Storico, fine luglio e
primi agosto
Beata Vergine della Neve, 5 agosto
Madonna del Pilar, seconda domenica di ottobre
San Ranieri, secondo lunedì d’ottobre
Villaperuccio
Sagra dell’arancio in marzo
Madonna delle Grazie a giugno
Beata Vergine del Rosario in agosto
Santa Lucia a dicembre
Antiquarium, rassegna d’iniziative culturali in
ottobre
Villaspeciosa
Sant’Isidoro in primavera
San Platano a fine agosto con Sagra de s’Abiu
|
|
|