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FIOR DI ROSMARINO SELVATICO: TOUR DEL SUD OVEST SARDO
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1°) GIORNO: Cagliari
Cagliari è di una bellezza regina. Adagiata
sui colli domina il mare. La prima cosa da farsi, arrivati in
città, è chiedere indicazioni per salire a Monte
Urpinu. Da qui si spazia su un panorama unico nel Mediterraneo.
Alla sinistra la città di Quartu Sant’Elena, ricca
di chiese artistiche e lo stagno di Molentargius che, visto
dall’alto, presenta, in ogni stagione, vere e proprie
nevicate di fenicotteri: tantissimi puntini bianchi, fermi sull’acqua
o in volo. Poi la lunga striscia bianca del Poetto (la spiaggia
dei cagliaritani), il caratteristico monte, denominato Sella
del Diavolo, la cui leggenda narra dell’impresa vittoriosa
dell’Arcangelo San Michele! Infine, sulla destra, l’estensione
a perdita d’occhio del Golfo degli Angeli e la catena
montuosa del Sulcis, comprendente Monte Arcosu (il regno del
cervo sardo).
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Da Monte Urpinu occorre trasferirsi al centro
della Città per andare a visitare il Quartiere Castello
con il museo archeologico nazionale, il palazzo regio e il duomo,
con tutte le bellezze che vi sono racchiuse. Nelle viuzze del
Quartiere Castello vi si trovano negozi d’antiquariato
e laboratori di artigianato artistico.
Cagliari è una città attaccatissima
alle sue tradizioni e gelosissima dei suoi trascorsi che affondano
le proprie radici nella preistoria. Fu porto frequentato dai
fenici. In seguito imbastì rapporti commerciali con i
cartaginesi. Conobbe lusso e opulenza in periodo romano. Ebbe
a che fare con i vandali, fu depositaria delle spoglie di Sant’Agostino.
Fu sede bizantina, si difese dai goti, dai longobardi e dagli
arabi. Nel Medio Evo, lo Judike-Re di Cagliari dominò
su tutto il Sud Sardegna.
Cagliari fu anche testimone delle battaglie
tra pisani e aragonesi e resistette all’assedio imposto
dal Giudicato d’Arborea.
Il famoso viaggiatore marocchino Ibn Battuta,
il Marco Polo arabo, approdato a Cagliari nel 1349, in pieno
dominio aragonese, racconta il suo stupore nel constatare la
vivacità dei mercati nei quartieri e il suo smarrimento
alla vista del meraviglioso porto di Cagliari, circondato da
enormi travi di legno con porta apribile per volere degli abitanti.
Cagliari divenne in seguito città viceregia
quando la Sardegna venne assegnata ai Savoia (1718).
Assai particolare è il ”caratterino”
della gente di Cagliari e cerco di darvene un esempio.
In piena rivoluzione francese, il popolo cagliaritano si oppose
con accanimento al tentativo di sbarco dei transalpini che dovettero
rinunciare. Ma lo stesso popolo, scontento per non aver ricevuto
il giusto riconoscimento dal re, si sollevò e cacciò
tutti i piemontesi.
La normalità, diciamo così, tardò un pochino
a farsi strada. I Savoia ripresero possesso di Cagliari cinque
anni dopo!
Lo stile architettonico delle chiese cagliaritane
abbraccia tutti gli stili e la devozione a Sant’Efisio
Martire si concretizza ogni anno il 1° maggio con la più
imponente processione in costume del Mediterraneo.
Questi , in sintesi, i posti da non perdere
visitando questa splendida città:
°Basilica e chiostro di Bonaria.
°Quartiere Castello ricco di antiquariato
e alto artigianato.
°Cattedrale con pulpito di Guglielmo, monumenti
funebri a Martino il Giovane e a De Esquivel, incredibile aula
capitolare.
°Gli affreschi e i dipinti di Palazzo Regio.
Museo archeologico nazionale, depositario della preistoria sarda.
La pinacoteca, ricchissima di tutto, soprattutto del retablo
di San Bernardino (1456).
°Anfiteatro romano.
°Le piante esotiche, rare, dell’orto
botanico.
°Cortile, scalinata e interni dell’edificio
comunale con affreschi, dipinti (retablo dei consiglieri) e
sculture.
°La sagrestia e la chiesa di San Michele,
l’Ecce Homo bifacciale (imperniato) nella chiesa di Sant’Eulalia,
le chiese del Carmine e dei Cappuccini.
°La chiesa di Sant’Anna, i dipinti
e il Crocifisso della chiesa di Santa Croce.
°L’altare ligneo della Pietà
nella chiesa del San Sepolcro.
°La chiesa di Sant’ Agostino, la
sala delle adunanze della Confraternita dei S.S. Giorgio e Caterina.
°Chiesa di Sant’Antonio Abate con il dipinto della
Madonna d’Itria.
°La cripta della Chiesa di Santa Restituta,
le statue del Compianto nella chiesa di San Giacomo.
°Basilica paleo cristiana di San Saturno.
°Il mercato di San Benedetto.
°Marina piccola.
Il primo maggio tutta la Sardegna si dà
appuntamento in costume per sfilare in processione a Cagliari,
in onore di Sant’Efisio.
Vi partecipano delegazioni di decine di paesi
provenienti da ogni parte dell’Isola. E’ un trionfo
del colore, della dignità di una fede e dell’amore
per le tradizioni. La grande processione, che si snoda per ore
e ore, al mattino, lungo le strade della Città, ricorda
la promessa che i Rappresentanti di Cagliari fecero, davanti
alla statua di Sant’Efisio, nel corso dell’ultima
pestilenza: “Libera le nostre case dal morbo e ti porteremo
in processione, ogni anno, per sempre.” Era il 1657: da
allora la processione si è svolta ogni anno, tranne che
nell’ultima guerra, causa le macerie dei bombardamenti.
A Cagliari vi sono diverse università
della cucina:
Per il pernottamento
Sardegna Bed & Breakfast Reservation Tel.070
7265007-7269608 Cell. 339 7522995
Hotel Caesar’s (Caesar’s Hotel)
Tel. 070 340750
Hotel Mediterraneo   
Tel. 070 342361 
Hotel Panorama    Tel.
070 307691 
Hotel Regina Margherita    Tel.
070 670342 
Hotel Italia   Tel.
070 660410 – 660510 
Hotel Sardegna    Tel.
070 282222 – 286245
Hotel Setar 4 Torri Complesso Turistico Alberghiero
   Tel
070 86021 
Hotel Residence Ulivi e Palme  
Tel. 070 485861 
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